Coronavirus e biodiversità: riflessioni da wine&food lover

In questo periodo di isolamento forzato, a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19,  abbiamo una grande opportunità di rallentare e riflettere su di noi, sulla nostra vita e anche sul pianeta. In questi giorni, in particolare, il mio pensiero va spesso verso l’ambiente che ci circonda e di cui abbiamo presunto una “sopportazione” infinita.

C’è quindi un collegamento tra il Coronavirus e l’impatto dell’uomo sugli ecosistemi naturali? , adesso ne abbiamo la conferma, lo sostiene anche il WWF. Secondo l’ultimo rapporto del WWF Italia, ci sono dei collegamenti tra i comportamenti errati dell’uomo verso l’ambiente e la diffusione di epidemie: la prima ragione è il commercio illegale e non controllato di specie selvatiche, la seconda è la distruzione di habitat e di biodiversità, che causa la rottura degli equilibri ecologici in grado di contrastare i microrganismi responsabili di alcune malattie e crea condizioni favorevoli alla loro diffusione.

Adesso siamo con le spalle al muro – chiusi nelle nostre case o a fronteggiare la pandemia in prima linea - ed è decisamente arrivato il momento di ascoltare la natura.

Non è facile o immediato, ma tutti dobbiamo fare qualcosa.

Nelle aziende vitivinicole c’è sempre più attenzione a questo tema. È infatti fondamentale la difesa e il rafforzamento della biodiversità in vigna, per la sostenibilità delle produzioni viticole. Perché è così importante? La convivenza tra vite, piante, animali e micro organismi crea un equilibrio capace di influire sulla capacità del suolo di essere resiliente ai cambiamenti legati alle condizioni ambientali.

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Quindi, ormai non si tratta più solo di una scelta “filosofica” o di empatia verso il pianeta, ma è una scelta che il viticoltore deve fare per la continuità del proprio lavoro. Diventa necessario, sempre di più, scegliere in vigna lavorazioni e prodotti più compatibili con il mantenimento di un buon livello di biodiversità. Da appassionata, conoscitrice e consumatrice di vino la mia attenzione ed il mio interesse inizia ad andare naturalmente verso quei produttori che si impegnano per produrre un vino in pieno rispetto del ambiente, un vino che racconta in modo sincero il suo ambiente.

Per questo motivo, è davvero importante il lavoro di fornitori come Tailor’d Wine Design, che sostengono la microbiologia del terreno, e propongono prodotti per rinforzare la salute delle vigne, e così migliorare la qualità dell’uva, con un impatto ambientale inferiore.

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Qual è il vostro pensiero da consumatori? Voi viticoltori, cosa state facendo per rendere più sostenibile la vostra azienda?

Questo tempo più slow a nostra disposizione, credo possa essere davvero prezioso per ripensare il nostro rapporto con la natura e magari modificare in meglio le nostre abitudini alimentari.

Ecco, per tutti noi, i 10 suggerimenti del WWF in tema di alimentazione:

  1. acquista prodotti locali #iomangioitaliano #iobevoitaliano;
  2. mangia prodotti di stagione (ci sono tante app per informarsi);
  3. diminuisci i consumi di carne (non è facile per molti, già sarebbe un passo avanti acquistare carne di migliore qualità da allevamenti sostenibili);
  4. scegli il pesce locale, stagionale e sostenibile (c’è un mondo da scoprire!);
  5. riduci gli sprechi del cibo;
  6. privilegia i prodotti biologici;
  7. cerca di non acquistare prodotti con troppi imballaggi;
  8. cerca di evitare i cibi eccessivamente elaborati (piatti pronti);
  9. bevi l’acqua di rubinetto (non è possibile ovunque purtroppo);
  10. evita sprechi anche ai fornelli (utilizza il coperchio, privilegia contenitori di acciaio inox e vetro pirex).
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